La Mediazione

La mediazione è un’occasione per le parti in conflitto di avere un dialogo supportato da una terza persona operante nel segreto professionale, la quale sostiene la comunicazione allo scopo di favorire la reciproca comprensione dei diversi punti di vista. È un processo volontario nel quale solo le parti prendono eventuali decisioni, se lo vogliono.

Di fatto, esistono diversi approcci e stili di mediazione.

Nel campo familiare, essa può avere ad oggetto solo le problematiche relative ai figli, oppure avere un contenuto esteso anche agli aspetti patrimoniali (c.d. mediazione globale).

Può essere svolta in totale autonomia rispetto al lavoro degli avvocati, oppure ammettere o prevedere possibilità di contatto tra i diversi professionisti.

Alcuni mediatori hanno una formazione psicologica o sono counsellors, altri sono avvocati.

Spesso il mediatore lavora singolarmente, ma alcuni operano in co-mediazione, eventualmente unendo gli apporti di diverse figure professionali.

Alcuni accompagnano i confliggenti fino al raggiungimento di un accordo specifico, altri si limitano a fissare taluni aspetti o linee generali, rimettendo ai legali delle parti la stesura ed i dettagli dell’accordo eventualmente raggiunto.

La mediazione si fonda sulla libertà delle parti nella scelta e nella prosecuzione del percorso.

Un invio in mediazione può essere tuttavia effettuato anche dal Giudice in virtù dell’art.337 octies del codice civile: “qualora ne ravvisi l’opportunità, il giudice, sentite le parti e ottenuto il loro consenso, può rinviare l’adozione dei provvedimenti di cui all’articolo 337 ter” (ovvero i provvedimenti relativi all’affidamento ed al mantenimento dei figli) “per consentire che i coniugi, avvalendosi di esperti, tentino una mediazione per raggiungere un accordo, con particolare riferimento alla tutela dell’interesse morale e materiale dei figli”.

Anche nella mediazione sollecitata dal Giudice resta comunque garantita l’assoluta riservatezza del procedimento.

La mediazione disciplinata dal D. LGS. 28/2010, finalizzata alla conciliazione delle controversie civili e commerciali relative a diritti disponibili, può essere utilizzata anche in ambito di diritto di famiglia, per esempio per la divisione di beni comuni o per risolvere questioni successorie.

MEDIAZIONE AI SENSI DEL DECRETO LEGISLATIVO N.28 DEL 2010

Il D. LGSL. 28/2010 disciplina la mediazione finalizzata alla conciliazione delle controversie civili e commerciali vertenti su diritti dei quali le parti possano liberamente disporre.

Il procedimento si svolge presso un Organismo di mediazione e può essere avviato su richiesta di una parte oppure su domanda congiunta dei confliggenti.

CONTINUA

L’APPROCCIO TRASFORMATIVO ALLA MEDIAZIONE

Anche se il termine “mediazione trasformativa” potrebbe forse indurre ad immaginare una mediazione con un qualche scopo di “intervento” sulle parti, il Mediatore che opera secondo questo modello è invece formato in primo luogo a mantenere il proprio intento ben lontano da qualsiasi azione o atteggiamento direttivo.

CONTINUA

LA MEDIAZIONE UMANISTICA DI JACQUELINE MORINEAU

E’ un percorso che offre alle parti in conflitto la possibilità di esprimersi liberamente, accompagnate da tre mediatori che accolgono il loro vissuto, le loro emozioni ed i loro valori, in un contesto esente da giudizio e senza fornire suggerimenti, con poche parole volte a riconoscere ciò che emerge come essenziale, nel rispetto della libertà individuale di ogni confliggente.

CONTINUA