L’approccio trasformativo alla mediazione

mediazione_transformativaAnche se il termine “mediazione trasformativa” potrebbe forse indurre ad immaginare una mediazione con un qualche scopo di “intervento” sulle parti, il Mediatore che opera secondo questo modello è invece formato in primo luogo a mantenere il proprio intento ben lontano da qualsiasi azione o atteggiamento direttivo.

 

La mediazione secondo l’approccio di Folger e Bush è un processo nel quale il Mediatore è concentrato unicamente nel cogliere le opportunità offerte dalle parti per fare chiarezza, rafforzare le rispettive capacità decisionali e comprendere il punto di vista dell’altro, allo scopo di “invertire” la spirale dell’interazione conflittuale da una dinamica negativa e distruttiva verso una possibile dinamica costruttiva.

 

Sul presupposto che nessuno, dall’esterno, possa realmente conoscere e comprendere a fondo tutta la storia, le motivazioni e le dinamiche relazionali del conflitto, l’obiettivo che guida la pratica è quello di sostenere ogni occasione per un possibile miglioramento dell’interazione lasciando esclusivamente alle parti ogni responsabilità, sia riguardo ai contenuti trattati e ai possibili esiti di accordo, sia in relazione allo svolgimento del processo stesso.

 

Nel diritto di famiglia, quindi, non è esclusa la partecipazione diretta degli avvocati al procedimento di mediazione o a parte di esso, se le parti lo desiderano, a differenza di quanto avviene in altri modelli di mediazione familiare.

 

ADR QUADRA è l’unico centro in Italia, e tra i pochissimi in Europa, i cui insegnamenti sull’approccio trasformativo sono certificati dall’ “Institute for the study of transformative mediation”, fondato con altri da Robert A. Baruch Bush E Joseph P. Folger.