Gli avvocati e gli altri professionisti

rondiniOltre agli avvocati, nella Pratica Collaborativa possono essere coinvolti anche altri professionisti.

 

La figura che sempre di più appare come fondamentale è quella del facilitatore della comunicazione durante gli incontri, ma anche altri professionisti possono giocare un ruolo importante, a seconda delle necessità del caso concreto (altri esperti delle relazioni familiari, ad esempio, o un commercialista).

 

In questo modo la Pratica Collaborativa si caratterizza per un approccio multidisciplinare e un lavoro di squadra.

 

Se è escluso che un solo avvocato possa assistere entrambe le parti, gli altri professionisti eventualmente coinvolti rivestono invece un ruolo di terzo imparziale, nominato da entrambe le parti quale esperto per una specifica problematica.

 

Gli avvocati e gli altri professionisti possono praticare il diritto collaborativo solo a seguito di una specifica formazione. 

Sui siti dell’Associazione Italiana Professionisti Collaborativi, www.praticacollaborativa.it, e dell’International Academy of Collaborative Professionals, www.collaborativepractice.com, si trovano gli elenchi dei professionisti formati e iscritti alle associazioni di riferimento.

 

I soci AIADC sono statutariamente impegnati al rispetto degli standard etici IACP e alla partecipazione agli incontri mensili di autoformazione dei vari gruppi di pratica dislocati sul territorio, allo scopo di assicurare alti livelli di preparazione dei professionisti iscritti.